La Dipendenza da Gioco

La dipendenza da gioco è un disturbo che sta andando sempre più sviluppandosi. Il DMS lo definisce come una tipologia di dipendenza senza droga, in cui un individuo riesce a migliorare il proprio umore soltanto giocando d'azzardo.

Si tratta di un disturbo che colpisce sia uomini che donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni, anche se negli ultimi anni c'è un incremento anche nella popolazione anziana. Questa dipendenza è favorita anche dalle precarie condizioni economiche causate dalla crisi, che conducono le persone a sperare in un miglioramento.

Come si riconosce?

Il soggetto affetto da questa dipendenza, definito scientificamente come gambler o giocatore d'azzardo, non riesce più a tenere sotto controllo il piacere che prova nell'attività di gioco che non si configura più come un momento di svago, ma come un vero e proprio bisogno impellente. Per questo il giocatore penalizza i propri legami sociali e familiari poiché è completamente assorbito dalla necessità di giocare. 

giochi maggiormente praticati da tali soggetti sono tutti legali, con incasso della vincita prelevabile nell'immediato e sono altresì sempre disponibili grazie ai vari siti internet per la pratica del gioco d'azzardo on line dove si possono trovare ad esempio il poker, il bingo e le slot machine. 

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il giocatore d'azzardo è un soggetto che non riesce a controllare i propri impulsi, creando così dentro di sé una tensione emotiva ed uno stato depressivo che riesce a controllare soltanto giocando sempre di più ed in maniera ossessiva. In più, nel corso dell'attività del gioco d'azzardo, nella mente del gambler coesistono due stati d'animo ben distinti e contrastanti tra loro: un grande senso di colpa nel momento in cui perde i soldi puntati, oppure una grande euforia nel momento in cui vince e ciò lo fa sentire talmente fortunato da spingerlo a continuare.

Paradossalmente il soggetto affetto da dipendenza si accanisce a giocare morbosamente soprattutto nelle occasioni in cui perde e ciò perché spera sempre di recuperare i soldi spesi nella mano di gioco successiva. 

Questo disturbo però lo porta a lungo andare a peggiorare le condizioni di vita poiché spesso perde il lavoro, così è costretto a rivolgersi a dei creditori in modo da avere sempre del capitale disponibile, rovinando irrimediabilmente anche i rapporti con i familiari. 

Quando il giocatore d'azzardo tenta di smettere di giocare, si manifestano vere e proprie crisi d'astinenza con sintomi quali irrequietezza, irritabilità, ansia, depressione ed aggressività. Nella maggior parte dei casi la famiglia e gli amici non riescono a comprendere subito che il soggetto è affetto da dipendenza da gioco, notandolo quando ormai il disturbo è in una condizione abbastanza grave ed avanzata.

Trattamento

La terapia della dipendenza da gioco si costituisce di un intervento combinato composto dalla terapia di tipo farmacologico e dalla psicoterapia.

La somministrazione dei farmaci deve ovviamente avvenire sotto stretto controllo di uno psichiatra, che dopo aver esaminato il soggetto, prescriverà delle sostanze per curare sia la compulsione da gioco, sia il conseguente stato depressivo reattivo.

La psicoterapia invece viene svolta di norma in gruppo insieme ad altri individui che soffrono dello stesso problema, al fine di rieducare il giocatore e fargli comprendere quelli che sono gli obiettivi di fondamentale importanza della propria vita.

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Dr. Daniele Coluzzi
Psicologo e Psicoterapeuta a Roma
Iscritto all’Albo Professionale degli Psicologi della regione Lazio n. 17240
Laurea in psicologia clinica e di comunità

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