Disfunzioni sessuali

I disturbi sessuali rappresentano uno di quei problemi che coinvolge sia il fisico che lo psichico, generando notevoli difficoltà nella persona per ciò che riguarda la sfera emotiva, relazionale, e la propria immagine di sé.

La nostra società vive e cresce proponendoci modelli sessuali “perfetti” creando notevoli discrepanze fra ciò che è la sessualità vera, o meglio come dovrebbe essere vissuta, e gli stereotipi di macismo e femme fatale che la stessa società ci propone. La nostra convinzione di una sessualità perfetta, fotocopia di questi modelli, crea notevoli difficoltà alla persona che, trovandosi a vivere un disturbo della sessualità, mostra notevoli timori, prima di decidere di cercare una soluzione al suo problema. La vergogna spesso fa si ce tali disturbi rimangano celati, condizionando fortemente la vita e lo sviluppo dell’individuo.

Suddivisione dei disturbi sessuali

In generale possiamo suddividerli in tre categorie: le disfunzioni sessuali, ovvero delle alterazioni fisiche e/o psicologiche che vanno a compromettere ed alterare il desiderio sessuale impedendo l’inizio o la fine del rapporto sessuale; i disturbi dell’identità di genere, ovvero la persona si sente intrappolata in un corpo che non viene percepito come il proprio e che viene rifiutato; le parafilie, o meglio particolari impulsi, fantasie, comportamenti nei confronti di altre persone di oggetti o pratiche inusuali.

I più diffusi tra i disturbi sessuali sono le disfunzioni sessuali, anche se le persone hanno molta difficoltà nel parlarne, e sono legati alle diverse fasi dell’atto sessuale:

La prima è la fase del desiderio e consiste in fantasie, pensieri, desideri e comportamenti che sono indicativi della voglia di mettere in atto un rapporto sessuale. I disturbi legati a questa fase sono il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, il quale consiste in una riduzione o alla assenza del desiderio, e l’avversione sessuale che consiste in un vero e proprio rifiuto di praticare il sesso. 

La seconda fase è quella dell’eccitazione e consiste in modificazioni fisiche accompagnate da sensazioni di piacere sessuale. Nel maschio la modificazione fisica è l’erezione del pene, che avviene grazie al rapido affluire del sangue nel suo tessuto spugnoso (i corpi cavernosi). Nella femmina è presente vasocongestione pelvica e lubrificazione vaginale. I disturbi correlati a questa fase sono, nel maschio, l’impotenza o disfunzione dell’erezione. Nella femmina, Il Disturbo di Arousal (eccitazione) Sessuale. 

La terza fase è quella dell’orgasmo, in questa fase, che risulta essere la più breve dell’intera risposta sessuale, viene raggiunto il massimo del piacere, le disfunzioni maggiormente legate a questa fase sono l’eiaculazione precoce e il disturbo dell’orgasmo femminile. 

L’ultima fase è quella della risoluzione
, in cui lo stato di eccitamento termina gradualmente e si ritorna ad uno stato di piacevole rilassamento muscolare e di benessere generale. Durante questa fase l’uomo è refrattario ad una nuova ed immediata eccitazione, eccitazione che può ripresentarsi dopo un tempo variabile da persona a persona, a seconda dell’età, della frequenza dei rapporti, dello stato di salute delle caratteristiche del partner, ecc.. la donna invece ha la possibilità rispetto all’uomo di avere più orgasmi, non divenendo, come nel caso del maschio, immediatamente refrattaria ad un altro rapporto sessuale.

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Dr. Daniele Coluzzi
Psicologo e Psicoterapeuta a Roma
Iscritto all’Albo Professionale degli Psicologi della regione Lazio n. 17240
Laurea in psicologia clinica e di comunità

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